Non ho

Ikki(rit. e beat), Sago(rap)

ossesso
mi sveglio più presto della sveglia
nel cervello una para perversa sempre la stessa
quella che il tempo scorre passa fugge
lo so che da sempre va così ma la cosa mi distrugge
per intanto c'ho l'alibi che studio
ma sono cinque anni che c'ho l'incubo di giugno
non mi alzo non mi lavo non mangio non mi curo
mi rifugio dentro un libro fuori il mondo è troppo duro
poi esco per la strada con la fissa per la figa
le guardo proprio tutte dalla vecchia alla bambina
il traffico m'assale
sputo grigio verde poi devo attraversare
mi piace camminare
scanso il vu cumprà abdu mi capirà
cinque anni che si parla e non si và più in là
di un ciao come và
entro in facoltà in cerca degli orari e degli appelli
vincendo una ritrosia vecchia di millenni

rit
ora ripenso a tutto quel che non ho
quello che non ho
dimmi come riuscirò
ad ottenere ciò che credo
seguo costante il tempo che più non ho
tempo che non ho
dove porterà il sentiero del destino mio

riguadagno la mia tana dopo un viaggio stretto in bus
il biglietto non lo pago ripasso il nome falso
io mi chiamo paolo fux
metto su l'acqua per la pasta
infilo una ciabatta e cerco l'altra
riguardo la puntata dove homer sostituisce smithers
mentre mangio sorrido per il lieto fine
executive producers ma io spengo quella tele
sennò resto soggiogato dal suo malefico potere
così s'apre l'abisso pomeriggio
cazzo faccio chiamo beppe oppure studio
infine non indugio
mi masturbo ripulisco tutto in un minuto
poi spingo il tasto e dall'impianto viene il ritmo
scrivo questo testo per il resto del mio pomeriggio

rit
ora ripenso a tutto quel che non ho
quello che non ho
dimmi come riuscirò
ad ottenere ciò che credo
seguo costante il tempo che più non ho
tempo che non ho
dove porterà il sentiero del destino mio

si fa l'ora di cena
non lo dice la mia pancia ma la sveglia
l'ora di comprare pizza cine femmina (emozioni in vendita)
chiamo il fattorino che già suona alla mia porta
pummarola 'n goppa uguale paradiso in bocca
poi piango in terza fila per W zapatero
poi raggiungo la mia tipa dal colore nero
m'aspetta là sulla strada vicino alla stazione
al mio bisogno urgente lei sa dar soddisfazione
lo facciamo stando in piedi calando solo i pantaloni beninteso... prima vuole i soldi
macché giorno perfetto rifletto
e mentre vado a letto
faccio i conti con i sogni che tengo ancora nel cassetto
mi ritrovo indietro
di quel che voglio ancora niente di concreto
ma poi cos'è che voglio penso mentre m'addormento
e mi ritrovo immerso in uno spesso fiume

di immagini confuse
di facce storie voglie paure

rit.
ora ripenso a tutto quel che non ho
quello che non ho
dimmi come riuscirò
ad ottenere ciò che credo
seguo costante il tempo che più non ho
tempo che non ho
dove porterà il sentiero del destino mio (x3)