A mani nude (2001)

Yoda, Sambo, Sago

(Yoda)
Abbagliato da una strana luce
ansia da prestazione in persone si riproduce
qualcuno tace
vittima del prossimo confronto
ma sicurezza di chi ci stà dentro Altroquando
pensieri e parole create dal fondo
giorno per giorno
contraddetto persino nel sonno
avaro del silenzio sono in crisi d'affanno
trascino me stesso per il dove e il quando
concepire
un altro membro mediante alterazioni di stile
complessi equilibri intorno al sole
in un degrado
scontri tra sguardi nel male
filtro a mio modo
sillabando stati d'illusione
4 elementi per una singola espressione
in causa la forma artistica
pensieri su carta straccia
resto in merda ma con la giusta fotta
tracciata la rotta ma la mia testa deraglia
allucinazione in prima visione m'abbaglia
risuona
da un Altro Sistema una frequenza strana
dove nulla è scritto nulla è spartito
ma solo sottili margini in cui sono contenuto
vi è mai il passato?
sopravvivo per il domani da quando sono nato
lasciando spazi vuoti
rifiutando aiuti
problemi distrutti ricostruiti
in discorsi in coro nulla mi è chiaro
l'approccio a persona si fa sempre più scuro
tramuta il consenso in scontro
riprendo fiato a stento
prescrivo fumo
ma risiedo nel vento vomitando rancore
ansie un tot più dure

(Dj Sambo)
Sciammannanza é anticisti scrivo testi
con gli occhi di chi vive e vegeta da un'altra parte
è un istante vittime dell'onda d'urto
Sistema ed Altroquando
da una parte l'istinto mentre dall'altra nient'altro
che la merda in qualunque forma si manifesti
resistere ai suoi svariati assalti
contraccambio colpi io scrivendo versi
vite spinte da passione mosse sotto scompensi
in fretta e furia o con la pace necessaria
scopro come una certezza può avere vita precaria
ci danzo sopra ubriaco facendo baldoria
nessuna situazione agli occhi pare più seria
reattivo solo a 4/4 d'infoio
forse mi sbaglio
ma non leggo troppa realtà su qualche foglio
dunque penso sia meglio orientarsi altrove
senza meta sopra il Ghiaccio Vivo insidia tra la neve
con i fiocchi che cadono
sotto i raggi che scaldano
quassù gli scenari non cambiano
alienato da ciò sò come fuggire
ma là fuori si mira a non capire e poi distruggere
meglio chiudere
i rapporti inutili
che perdere
il già poco tempo in mezzo a compromessi facili
capaci di dar vita a versi sparsi
senza ritegno verso gli altri
Sistema ed Altroquando

rit. (x2)
Oscurato da un gigante dai piedi d'argilla
ci danzo sopra ubriaco finché il sole non brilla
con la scimmia in vacanza
ma con troppa poca calma
risiedo nel vento con la forza di una fiamma

(Sago)
Altroquando diamante o gigante dai piedi d'argilla
spaventa soltanto finché il sole non brilla
perché sotto la luce è libertà senza coglioni
abbiamo gli slogan ma sono frecce senza arcieri
e i desideri volanti ne sento l'odore
ma sono troppo distanti per poterli afferrare
quindi ricado nel fango dal quale provengo
la sorpresa è la bellezza del silenzio più denso
nemmeno una scimmia che gioca con la mia calma
muta la rabbia
l'orgoglio stà in vacanza
la giungla del decidere e convincere
poi spingere e resistere
qua è ridotta in cenere
è un angolino soffice
dove il mio cervello è budino
dove funzionano solo battito e respiro
poi però
l'aria s'impregna del latrato di una cagna
la noia
è lei che mi ricorda
i versi come diario di bordo di 'sto viaggio
l'intreccio
della gioia di un momento col "domani sarà peggio"
l'estro selvaggio nella guaina disciplina
fanculo il nirvana
rivoglio lo scratch Scuola Aliena
"le vittorie" di Deda
le serate in Quarta Base
il coraggio di sperare tra le certezze più crude
era ameba da palude ora è fame dalle mani nude
poi fine Altro Sistema quà chiude

rit. (x2)